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INSTALLAZIONE TURBINA GEOL
LA TURBINA
GEOL utilizza una turbina ultraleggera ad asse verticale a quattro principi che consente di sfruttare al meglio, e con continuità, il vento proveniente da ogni direzione. Grazie alla leggerezza e alla particolare configurazione dei suoi elementi, che consente elevate accelerazioni angolari, la turbina inizia a ruotare spontaneamente a bassissimo regimi di vento e raggiunge la sua potenza di picco quando il vento supera i 12 m/s. anche una raffica improvvisa viene trasformata in energia.
L’ALTERNATORE
Progettato per ottenere il massimo di energia con il minimo vento. L’innovazione consiste nell’avere realizzato un impianto che favorisce la rotazione libera della turbina, massimizza il suo rendimento rendendo minima la resistenza all’avvio tipico degli impianti di questa complessità (cut-in 2 m/s). Infatti il sistema si mette in moto con poco vento ed è subito in gradi di generare energia da immettere in rete. Allo stesso modo produce resistenza, ai vari regimi di vento, solo quando la turbina è in grado di fornire la potenza necessari. Quando il vento supera i 12 m/s, la potenza di picco è garantita con costanza. L’INVERTER
L’inverter utilizzato è configurato per essere estremamente flessibile e programmabile per sposare al meglio le caratteristiche di GEOL. Trasforma la potenza generata in energia elettrica da trasferire in rete con il massimo rendimento. Consente un’agile riprogrammazione della curva di potenza in fase di installazione e in fase di perfezionamento dell’impianto in sito. Trasforma la corrente continua in alternata nell’intervallo 50-560V.
Impone un time-to-cut-in di 10 sec. Prima di entrare in fase con la rete di bassa tensione 230 Vac e cedere potenza elettrica. Registra in tempo reale i Kilowattora prodotti.
IL GIUNTO REGGISPINTA
Il giunto reggispinta, interamente in alluminio pressofuso, ha la funzione di sostenere il palo reggispinta della turbina, ed è formato da due piastre cilindriche, una superiore ed una inferiore, tenute insieme da una parete cilindrica.
Sulla piastra superiore è presente l’interfaccia del disco fisso dell’alternatore. I due cuscinetti superiori (reggispinta verticale ed inferiore radiale) vengono alloggiati, tramite le rispettive interfacce, alla piastra superiore/inferiore del supporto reggispinta. La loro scelta viene effettuata in primo luogo secondo esigenze di sicurezza, di ingombro e di montaggio, e poi verificata razionalizzando il sistema come un trave isostatica appoggiata-appoggiata sulla cui estremità agiscono le forze dovute alla forza che il vento esercita sulla turbina. Le reazioni vincolari rappresentano lo sforzo radiale dei cuscinetti, mentre per quantificare lo sforzo assiale bisogna considerare il solo perso proprio della turbina. Il montaggio dei cuscinetti avviene infilandoli in serie da basso nel palo reggispinta.
La loro posizione viene ribadita dalla geometria della cassa reggispinta e da una ghiera di fissaggio disposta all’altezza del cuscinetto radiale.
INSTALLAZIONE GEOL
L’installazione di GEOL è particolarmente semplice, sia su terrapieno che sui solai. Grazie alla particolare leggerezza e configurazione del sistema è possibile portare a mano tutti i componenti GEOL sul sito di installazione, quindi anche in luoghi poco accessibili. Le opere di predisposizione dell’attacco al suolo od alle parti delle strutture richiedono pochi giorni (8-10gg). L’installazione definitiva avviene in poche ore grazie al personale altamente specializzato provvisto di particolari attrezzature GEOL, progettate per consentire ai tecnici di lavorare in modo ergonomico, escludendo uso di scale, trabattelli, argani, gru. L’avvio e il collaudo dell’impianto avviene contestualmente all’installazione.
MANUTENZIONE GEOL
La manutenzione GEOL è solo di tipo ispettivo poiché risulta particolarmente facile e sicura per l’operatore e le strutture adiacenti, sia per le installazioni su terrapieno sia per quelle eseguite sui solai. L’apposita attrezzatura GEOL consente, durante le operazioni di manutenzione ordinaria, di lavorare sugli elementi in maniera agevole e senza l’utilizzo di scale, trabattelli, argani, gru.
GARANZIA GEOL
“A&B Consulting” offre 20 anni di garanzia on-site con la consapevolezza di aver adottato, in seno al prodotto ed alla sua tecnologia produttiva, soluzioni che garantiscono semplicità, affidabilità e robustezza.
TURBINA A FLUSSI INCROCIATI GEOL
Turbina ultraleggera, realizzata in materiale composito, dotata di 4 pale a due a due opposte, in cui il flusso di aria entra da una pala e fuoriesce da quella opposta. Le pale sono comprese tra due pianali sagomati. Un flusso F di aria che investe la turbina interessando due pale adiacenti, si divide orizzontalmente in due flussi F1 e F2. Il flusso F1 imprime una spinta di ingresso e poi si divide in quattro flussi minori paralleli, attraverso i canali di convogliamento ed esce dal lato opposto sollecitando internamente la superficie di spinata della pala sottovento che si attiva per la spinta di coda. Analogamente il flusso F2 si divide in 5 flussi minori e paralleli che entrano nei canali di convogliamento per uscire dalla parte opposta sollecitando la relativa superficie di spinta della pala sottovento. I flussi minori di F1 che attraversano i canali della serie verticale di convogliatori sono perpendicolari ai flussi minori di F2, non interferiscono con essi perché incanalati separatamente grazie al particolare geometria degli elementi convogliatori impilati nell’albero di trasmissione. Le pale della turbina sono intimamente collegate ai convogliatori ed attraverso di essi si legano in più punti all’asse di trasmissione rendendo la turbine estremamente robusta e sicura nella sua leggerezza.
ALTERNATORE GEOL
L’alternatore GEOL sincrono a flusso assiale prevede una parte statorica e una rotorica. È composto da lastre dischiformi con magneti permanenti che realizzano un sistema di flussi magnetici concatenati alternati. Il movimento del disco rotorico (R) provoca in seno al disco statorico (S) una variazione del flusso magnetico concatenato in seno alle bobine, generando corrente elettrica alternata trifase a frequenza variabile. La frequenza e il voltaggio sono funzione diretta del numero di giri della turbina montata a presa diretta sull’asse dell’alternatore senza moltiplicatore. L’architettura dell’alternatore è tale da non far mai allineare le bobine e i magneti con i loro omologhi. Grazie a questa configurazione, ogni bobina instaura un’ attrazione con il flusso magnetico assiale concatenato più vicino, creando istantaneamente una condizione di equilibro instabile. L’effetto frenante, relativo al superamento dell’allineamento assiale tra una bobina e un flusso magnetico assiale concatenato, è compensato dall’effetto accelerante esercitato all’allineamento assiale tra le due bobine e i flussi magnetici assiali concatenati successivi.
L’alternatore GEOL segue una tecnica costruttiva modulare che elimina l’indesiderato effetto frenante pulsante in fase statica e in fase dinamica conseguendo un forte aumento del rendimento complessivo della macchina. Quando i dischi rotorici sono fermi ed una brezza induce il movimento rotazionale, l’assenza di fenomeni frenanti riduce al minimo l’attrito di primo distacco all’innesco della rotazione, favorendo il cut-in a bassissimi regimi di vento. Quando i dischi rotorici sono in movimento questo determina l’assenza di rilevanti fenomeni di azione frenante pulsante dovuti all’attrazione di flussi magnetici assiali concatenati e le bobine. I contributi dei moduli statorici vengono convertiti per ottenere corrente continua a potenziale variabile. Quest’ultima viene poi convertita, mediante inverter appositamente configurato per il sistema GEOL in corrente alternata monofase ceduta all’ente distributore.
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