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Eolico
Solare fotovoltaico
Solare termico
Biomasse
Idroelettrico
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ENERGIA EOLICA:
L'energia eolica è stata largamente utilizzata sin dall'antichità in
svariate applicazioni quali la navigazione a vela, la ventilazione
dei cereali e l'essiccazione dei prodotti dell'agricoltura e della
pesca. I mulini furono usati nel corso dei secoli in tutta Europa
per i più svariati usi Ricordiamo in particolare i classici
mulini che gli olandesi utilizzarono a partire dal 1350 per il
drenaggio delle paludi Nel secolo scorso cominciarono a
diffondersi aeropompe con giranti multipala di piccolo diametro,
utilizzate poi in un grandissimo numero di esemplari nelle
fattorie dei territori di nuova colonizzazione. I primi generatori
di energia elettrica azionati dal vento risalgono agli inizi del
'900 e nel 1914 erano già in funzione diverse centinaia di
macchine di potenza compresa tra 3 e 30 kW. L'utilizzazione su
grande scala dei combustibili fossili, che nel secondo dopoguerra
forniva energia a costi bassissimi, portò a un quasi completo
abbandono delle ricerche e della produzione di aerogeneratori. La
tipologia di turbine eoliche è ampia, una prima suddivisione è
data dalla posizione dell'asse : le turbine ad asse orizzontale,
quelle più note e diffuse, e le turbine ad asse verticale,
utilizzate fin dall'antichità ma solo ultimamente oggetto di
studi e ricerche per migliorarne l' efficienza. Esistono
aerogeneratori con diverse potenze, dai 400 W ai 3.000 MW. Sono
potenze enormemente più grandi rispetto al passato, venti anni fa
la potenza di un aerogeneratore era al massimo di 25 kW. In poche
parole oggi un solo aerogeneratore da 1500 kW equivale a 60
aerogeneratori da 25 kW degli anni '80. Un vantaggio enorme che
premia la continua ricerca tecnologica nel settore. Il semplice
rapporto aritmetico è utile solo per rendere evidente il
vantaggio, in realtà quest'ultimo è anche maggiore della
semplice somma. I nuovi aerogeneratori sono molto più grandi di
quelli degli anni '80 e consentono pertanto una vantaggio di
economia di scala nella produzione di energia elettrica che li
rende equiparabili anche a 100 vecchi aerogeneratori. La
produzione di energia elettrica dipende dalla velocità del vento.
Al variare della velocità del vento, misurata in m/s, l'aerogeneratore
produrrà una diversa potenza di energia elettrica. Il legame tra
la velocità del vento e la potenza elettrica erogata si
rappresenta tramite la curva di potenza. Esistono due soglie, una
minima e una massima, affinché l'aerogeneratore eolico produca
energia elettrica: Al di sotto di una determinata velocità minima
del vento, detta cut in, l'aerogeneratore non eroga energia
elettrica e il rotore resta fermo. Questa soglia minima è
generalmente posta ad una velocità del vento di 3 metri al
secondo. Ad ogni modo la soglia minima di cut in dipende dalle
caratteristiche dell'aerogeneratore, dalle sue dimensioni e dalla
tecnologia utilizzata. Esiste anche una soglia massima, detta cut
out, oltre il quale il rotore dell'aerogeneratore smette di girare
per evitare danni alla turbina. La potenza del vento superiore a
25 metri al secondo è tipicamente un buon confine di cut out.
L'energia prodotta da una turbina eolica durante il corso della
sua vita media (circa 20 anni per gli impianti on-shore e più di
25 anni per gli impianti off-shore), è circa 80 volte superiore a
quella necessaria alla sua costruzione, manutenzione, esercizio,
smantellamento e rottamazione. Si è calcolato che sono
sufficienti ad una turbina due o tre mesi per recuperare tutta
l'energia spesa per costruirla e mantenerla in esercizio.
Attualmente le turbine eoliche ad alta tecnologia sono molto
silenziose. Si è calcolato che, ad una distanza superiore a circa
200 metri, il rumore della rotazione dovuto alle pale del rotore
si confonde completamente col rumore del vento che attraversa la
vegetazione circostante. L'inquinamento acustico potenziale delle
turbine eoliche è legato a due tipi di rumori: quello meccanico
proveniente dal generatore e quello aerodinamico proveniente dalle
pale del rotore. Una moderna turbina eolica a 250 m fornisce un
livello di rumorosità di 42 dB (A); il limite normativo italiano
notturno per le zone residenziali è 45 dB (A), e dato che la
scala dei decibel è logaritmica e non lineare, si può intuire
che siamo ben al di sotto a valori critici.
MICROEOLICO:
I piccoli impianti eolici, di potenza installata fino a 50 kW,
possono essere impiegati sia come sistemi autonomi non allacciati
alla rete elettrica, sia come impianti in parallelo alla stessa
rete (net metering)
come avviene per "gli impianti fotovoltaici".
Una volta riscontrata una sufficiente risorsa eolica locale, i
sistemi di piccola taglia presentano numerosi lati positivi; il
principale è la grande disponibilità di siti utilizzabili.
Difatti tali impianti occupano uno spazio ristretto e non
necessitano di apposite infrastrutture per la loro installazione,
mentre le grandi centrali eoliche spesso richiedono la
realizzazione di strade per il trasporto degli impianti. Inoltre
l’impatto sul territorio è assai contenuto: le limitate
dimensioni delle macchine (rotori con diametri da 3 a 15 metri,
montati su torri da 10 a 30 metri), come la mancata necessità di
infrastrutture, li rendono pressoché "invisibili". In
Italia parlare di impianti eolici significa implicitamente pensare
ad enormi centrali di potenza con torri alte da 50 a 100 metri.
Le norme per la realizzazione di questi ultimi sono piuttosto
severe (vedi ad esempio la Valutazione di Impatto Ambientale) e
non possono certamente essere sostenute per i piccoli impianti
eolici. Ciò per ragioni di costo eccessivo, ma soprattutto per il
loro minore impatto sul territorio da ogni punto di vista, a
partire dalle fondazioni necessarie per la loro installazione fino
all’impatto visivo. Una turbina di piccola taglia è più simile
a un palo della luce che a una turbina eolica di una grande
centrale.
Il piccolo ed il grande eolico non sono soluzioni alternative
l’una all’altra, ma sono invece assolutamente complementari,
perché rivolte a soddisfare esigenze energetiche totalmente
differenti: entrambe, aspetto fondamentale, producono energia
senza emissioni inquinanti in atmosfera.
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